venerdì, 30 ottobre 2009, ore 17:59

heavendoor
...
...
...
FAIL!
 
Dedicato a tutti quelli che non ricordano le proprie password e se non gliele ricordasse automaticamente il web sarebbero perduti.
Io a volte non ricordo neppure il nome utente.
E in questo marasma che è il turbine dei miei pochi ma sovraccitati neuroni,mi ricordo ancora di voi,e di me,e di noi.E di essi,sopratutto di essi.Essi,me li ricordo.Davvero.Vado a dare una capocciata ad uno spigolo.
Un abbraccio a tutti,sono ancora vivo..spero
StephTheBard
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lunedì, 22 settembre 2008, ore 19:35

..solo un PO!
KungFuPanda032108
E qualcuno che sappia come prenderti...

homeBye bye guys.
Kisses
StephTheBard
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martedì, 20 maggio 2008, ore 00:19

spiralclockIl tempo.Un fiume inarrestabile di certezze istabili,di fuorvianti verità fallaci,di meraviglie inconcepibili e stupendo nulla folgorante.Il tempo,che ti sa far perdere e ritrovare,che ti sa far pensare,sa correre veloce o rimanere fermo,a suo piacimento.Il tempo,che è sempre esistito,da che tempo è tempo.
Il tempo,che per tutta l'eternità è sempre lo stesso,cambiando ogni secondo.Il tempo,senza capo ne coda,senza capi ne code.Il tempo,prigioniero della mente umana,la mente,prigioniera del suo pensiero,il pensiero, schiavo del suo tempo. Tutto questo per dire che è tempo che vada a dormire,un pò schiavo di questa strada a senso unico,che con se mi porta.

PS:chi ha tempo non aspetti tempo.
PPS:"Siam fatti della stessa sostanza dei sogni" W.Shakespeare.
PPPS:"tieni il tempo,con le gambe e con le mani.." M.Pezzali.

StephTheBard
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martedì, 18 marzo 2008, ore 01:18

Singled_Out

I NEED SOMEONE
StephTheBard
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lunedì, 10 marzo 2008, ore 13:58

4ad76bdcfde019e4WOULDN'T IT BE NICE - BEACH BOYS

Wouldn't it be nice
If we were older
Then we wouldn't
Have to wait so long
And wouldn't it be nice
To live together
In the kind of world
Where we belong
You know it's gonna make it
That much better
When we can say "Good night"
And stay together
Wouldn't it be nice
If we could wake up
In the morning
When the day is new
And to have the day
To spend together
Hold each other close
The whole night through
The happy times together
We'd be spending
I'd wish that every kiss
Was never ending
                                                                                         Oh wouldn't it be nice
                                                                                           Well maybe if we think and wish
                                                                                               And hope and pray it might come true
                                                                                                      And maybe then there wouldn't be
                                                                                                      A single thing we couldn't do
                                                                                                   And we could be married
                                                                                                 And then we'd be happy
                                                                                                  Oh wouldn't it be nice
                                                                                                    You know it seems the more
                                                                                                    We talk about it
                                                                                                    It only makes it worse
                                                                                                    To live with-out it
                                                                                                    But let's talk about it
                                                                                                    Oh wouldn't it be nice
                                                                                                    Good night oh baby
                                                                                                    Sleep tight oh baby
                                                                                                    Good night oh baby
                                                                                                    Sleep tight oh baby
                                                                                                    Sleep tight oh baby
StephTheBard
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venerdì, 15 febbraio 2008, ore 00:33

Haka Neozelandese - Ka Mate


Testo originale:

Ringa pakia
Uma tiraha
Turi whatia
Hope whai ake
Waewae takahia kia kino

Ka mate! Ka mate! Ka Ora! Ka Ora!
Ka mate! Ka mate! Ka Ora! Ka Ora!
Tenei te tangata puhuru huru
Nana nei i tiki mai
Whakawhiti
te ra
A upa...ne!
A upa...ne!
A upane kaupane whiti te ra!
Hi!!!

Traduzione:

Batti le mani contro le cosce
Sbuffa col petto
Piega le ginocchia
Lascia che i fianchi li seguano
Sbatti i piedi più forte che puoi

Io muoio! Io muoio! Io vivo! Io vivo!
Io muoio! Io muoio! Io vivo! Io vivo!
Questo è l'uomo peloso
Che ha persuaso il Sole
E l'ha convinto a splendere di nuovo
Un passo in su! Un altro passo in su!
Un passo in su, un altro... il Sole splende!!!
Hi!!!


haka_how_to_perform


 

Ora..immaginatevi 15 persone ENORMI vestite di nero che,a pochi secondi dal fischio di inizio di una "battaglia sportiva" ,vi urlano contro una cosa del genere.Paura eh?!

(io che su un campo da rugby ci sono stato,anche se non contro gli All Blacks,vi posso assicurare che la fanno XD)

In ogni caso la haka da una carica pazzesca,ve lo posso assicurare.Per chi conosce il termine,è una cosa che fomenta una cifra.Sarà che è un canto da guerra,è il suo dovere lo fa perfettamente.
Oggi non sono molto poetico,mi andava di tornare a un sentimento un pò meno vellutato,più primordiale.
In fondo il "Romantico Day" è già passato.In fondo,dentro tutti noi,c'è un pò qualcosa di primitivo che cerca di urlare,di uscire fuori,che ci da la carica quando serve.In fondo gridare è sempre il modo migliore per tirar fuori qualcosa ce si ha dentro da molto,e si vorrebbe dire a tutti,ma proprio a tutti.In fondo,ci sono parole che possono voler dire molto..

Ka Mate! Ka Mate!Ka Ora!Ka Ora!

StephTheBard
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lunedì, 11 febbraio 2008, ore 19:26

n_margherita
Questo era per introdurre il nulla che sto per dire.
Sapete quelle volte in cui il "blocco dello scrittore"(non che io sia tale,al massimo posso essere un blocco ecco..) ti rende inerme di fronte al foglio bianco.
Quando vorrei esprimere tutto e ti mancano le parole,che invece per non dire nulla ti salgono subito alle labbra.
E quindi è solo con parole semplici che puoi urlare quanta voglia hai di partire,di sorridere,di amare ed essere amato,di essere felice,di bere una buona birra e di avere attorno persone amiche e felici,che abbiano voglia di partire,di sorridere,di amare ed essere amati,di bere una buona birra..
Mentre gli altri,ignorandoli,li faresti morire tutti...
Questo è per concludere il nulla che ho appena detto.
Non sono bravo a scrivere,non ho colpi di genio,non ho fantasia e sono una persona gretta.
Ma quando mi va di fare una cosa la faccio.
Spero che qualcuno condivida...
Ecco,quelli sono coloro che vorrei attorno.
StephTheBard
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domenica, 27 gennaio 2008, ore 19:31

Sfortuna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La sfortuna è la sorte avversa, la cattiva fortuna. Sebbene ci sia tuttora chi tenta di dimostrare con studi più o meno credibili, una sorta di legame tra gli eventi sfavorevoli della vita di una persona, le loro cause e le loro conseguenze, è un concetto non dimostrabile scientificamente, in quanto è relativo alla persona che valuta gli eventi in questione.

L'uomo, per sua natura, tende a voler ricreare un legame logico tra eventi di per sé ininfluenti e, a seconda del carattere più o meno pessimista, preferisce ricordare principalmente gli eventi favorevoli o sfavorevoli, tentando di associarli ad un particolare periodo dell'anno, ad un particolare luogo o ad una certa azione, nella speranza di poterli governare ed esorcizzare. Questo comportamento non è molto diverso dalle più comuni pratiche religiose, che proprio per questo motivo, vengono considerate dai non credenti una sorta di superstizione esasperata all'ennesima potenza.

La figura dello sfortunato è molto sfruttata nel cinema e nella letteratura, soprattutto di genere comico. Esempio dello sfortunato cronico sono il ragioniere Ugo Fantozzi, impersonato da Paolo Villaggio o Paperino. In queste opere, quando non viene esplicitato, come appunto nei due esempi citati, si tenta di instaurare nello spettatore/lettore il dubbio che la sfortuna sia una caratteristica intrinseca al personaggio e che sia contagiosa nei confronti di chi gli sta vicino, i cosiddetti "jettatori". Nonostante siano state date esaurienti spiegazioni sul perché alcuni eventi vengono considerati nefasti (v. paragrafo seguente), oggi le persone superstiziose sono ancora molte. Ancor di più sono le persone che, pur non proclamandosi superstiziose, preferiscono evitare certi comportamenti, sostenendo che in ogni caso sia meglio non sfidare la sorte (e quindi, di fatto, ammettendo di credere nella superstizione). La figura dello jettatore, nasce quasi per scherno e per gioco, ma spesso la situazione degenerea e la vittima di queste prese in giro può trovare serie difficoltà di integrazione, al punto di venire isolato - o di isolarsi volontariamente - dalla propria comunità, fino ad arrivare a gesti estremi, come il suicidio oppure la vendetta personale.

La figura classica dello "jettatore" è quella del titolare delle onoranze funebri, al punto che spesso chi ha questo lavoro, tende ad ironizzare su questo aspetto, considerandolo un effetto della sua professione. Soprattutto nei paesi più piccoli può, però, capitare che venga considerato jettatore un personaggio comune, che in passato possa aver subito delle disgrazie o che viva in maniera distaccata dal resto della comunità, creando attorno a sé un alone di mistero. Oppure può essere semplicemente per una presa in giro, nata anche solo per gioco, che però si diffonde tramite il passaparola e le cui vere motivazioni ben presto si perdono, mentre invece la gente crede sempre più fermamente che il personaggio in questione possa portare sfortuna.

Nel campo della musica italiana, vi sono due casi celebri, di cui uno ha avuto un tragico epilogo. Mia Martini, deceduta nel 1995, era stata bollata come jettatrice dai suoi colleghi e questo l'ha costretta ad un isolamento, non solo professionale, che l'ha portata alla depressione che l'ha consumata in pochi anni. Più recentemente, Marco Masini, per via delle sue canzoni con temi molto angoscianti e tristi, come droga, morte e solitudine, fu prima vittima di sfottò di numerosi ascoltatori, imitatori e anche colleghi; col tempo, queste battute, divennero sempre più insistenti, al punto che Masini fu considerato un personaggio nefasto, e per anni nessuno lo volle più invitare a cantare, soprattutto in tv, spingendolo quasi ad abbandonare la carriera. Ma la forza del cantante e la pubblica denuncia di questa vicenda (avvenuta durante un'ospitata di Adriano Celentano), durante la quale venne anche citato il caso di Mia Martini, riuscirono, almeno in parte, a cambiare la sua situazione. Questi due esempi mostrano che la superstizione è un retaggio culturale che continua ad esistere nonostante le scoperte scientifiche, tecniche e storiche e che non è solo riscontrabile negli ambienti culturalmente arretrati o nelle piccole comunità.

Probabilmente la "sfortuna" potrebbe anche essere considerata un particolare atteggiamento dei soggetti. Ovvero uno stato mentale e/o comportamenti quali, "valutazioni superficiali","scarsa attenzione" per l'ambiente circostante, "errata percezione" di fenomeni o un modus operandi inadeguato per una certa circostanza, tale da aumentare di molto la probabilità che un evento negativo si verifichi. Ad esempio, "passare sotto una scala" non porta sfortuna di per se, ma rispetto al passare lontano da essa, aumenta la possibilità che cada in testa allo "sfortunato" passante, qualche oggetto, specialmente se è distratto.


Lista di porta-sfortuna [modifica]

  • In vari paesi, soprattutto di tradizione anglosassone, il venerdì 13 (perché venerdì è il giorno in cui fu crocifisso Gesù); in altri il venerdì 17 (in Italia), o il martedì 13 (Spagna, Grecia, Sudamerica);
  • il tredici (perché 13 era il numero dei partecipanti all'ultima cena), il diciassette (perché in latino il numero 17 si scrive XVII che anagrammato diventa VIXI, ovvero "sono vissuto" tradotto in italiano, che implica "adesso sono morto") e il quattro (quest'ultimo in Cina);
  • si dice rompere uno specchio porti 7 anni di disgrazie: questo perché ai tempi, uno specchio era un oggetto talmente prezioso che occorrevano anni di risparmi per comprarne uno.
  • far cadere il sale, per lo stesso motivo dello specchio; tuttavia, gettandone un pizzico dietro le spalle, la sfortuna viene esorcizzata;
  • aprire un ombrello in casa è considerato un cattivo presagio a livello meteorologico;
  • si ritiene che appoggiare un cappello sul letto possa portare un lutto in famiglia; probabilmente deriva dal fatto che spesso gli indumenti di ospiti improvvisati o in sovrannumero vengono adagiati sul letto per mancanza di altro spazio e per comodità. Purtroppo uno degli eventi che può creare questa situazione è proprio un funerale. Questa è un'altra caratteristica della supertizione: tutto ciò che può evocare, anche solo lontanamene, situazioni non piacevoli viene considerato come un cattivo presagio;
  • uccidere una coccinella, in quanto insetto molto utile agli agricoltori;
  • per i marinai, non rispettare un albatross porta sventura e maledizioni, come accadde al protagonista di The Rime of the Ancient Mariner;
  • augurare «buona fortuna» o «auguri» prima di un evento importante, e similmente augurare «buona caccia» a un cacciatore (il quale viene invece salutato con «in bocca al lupo») o «buona pesca» a un pescatore (in Italia, per via della credenza scaramantica che se si parla di un evento questo non accadrà. È interessante notare che per gli scout italiani il saluto è «buona strada» e per i lupetti e gli esploratori «buona caccia», ma quest'ultimo non ha nulla a che vedere con la scaramanzia bensì con il Libro della Giungla);
  • il colore viola è considerato tabù per molti artisti, in quanto, nel medioevo, nel periodo della Quaresima (durante il quale i sacerdoti indossavano una stola viola), erano vietati gli spettacoli teatrali e, quindi, attori e saltimbanchi erano costretti ad un'inattività forzata. Nonostante tale motivazione sia decaduta (e sia sconosciuta alla maggior parte degli artisti moderni) ancora oggi il viola viene volutamente evitato, ad esempio da alcuni cantanti durante le loro esibizioni, e soprattutto in televisione, se non, appunto, come una sorta di provocazione contro chi crede nelle superstizioni.In passato il Teatro Regio di Torino ha visto molti grandi interpreti, tra cui Luciano Pavarotti, rinunciare ad esibirsi, per via del suo soffitto viola.
  • il blu in Marina
  • gatto nero che attraversa la strada, in particolar modo se attraversa da sinistra. Questo deriva dal fatto che i gatti neri venivano imbarcati sulle navi dei pirati perché considerati più abili nel dare la caccia ai topi; vederne uno per strada significava dunque che una nave pirata era nei paraggi. Inoltre, nel medioevo, bastava possedere un gatto nero per poter essere accusati di stregoneria ed essere condannati al rogo.
  • passare sotto una scala appoggiata ad un muro, per via della pericolosità dell'azione stessa (può cascare in testa qualcosa, oppure si può inavvertitamente toccare la scala e farsela cadere in testa, insieme al suo occupante=;
  • si pensa che incrociare un'auto guidata da suore possa essere sfavorevole, probabilmente per via di un immaginario collettivo, creato soprattutto dal cinema, che le vede sempre alle prese con problemi con la loro automobile.
Stewie_by_Th3Viking




Ogni fatto riferito a luoghi persone o ME esistenti è da condiderarsi quasi puramente casuale XD
comunque..AUGEN SCHAUGEN!
StephTheBard
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venerdì, 25 gennaio 2008, ore 08:41

Librarsi nell'aria,come un uccello dopo una lunga rincorsa.
Essere lì sospesi,col vento che ti accarezza il viso.
Assaporare tutti i momenti e gli eventi della tua vita in un lungo istante,
quello successivo al salto verso le nuvole.
E sorridere,sorridere davvero sentendosi realizzati.
Tutti problemi vengono portati via dall'ebrezza di questa realizzazione,
mentre il mare,sotto di te,non è altro che un placida tavolozza color blu intenso.
Presto,anche te diventerai parte di quel dipinto
lemming
StephTheBard
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