E dopo essersi svegliati ci si ritrova con dei sogni in mano che scivolano via come granelli di sabbia,soffiati da un vento chiamato realtà che non ha ne pietà ne sentimenti,ma è un continuo scorrere travolgente.
Ci si alza con quel sapore di vita in bocca,quell'amaro dal retrogusto triste che non si sa come cacciar via.
E allora si vorrebbe tornare a dormire e perdersi in tutto quel che c'era di dolce in quei ricordi fatti di vibrante passione.
Ma poi,che cosa si vivrebbe?
Per quanto la vita abbia il gusto di un kimbo non zuccherato,è il piacere di berlo che rende tutto più bello.
Per quanto la sabbia corra via effimera come uno stormo di farfalle,il bello è tirare su castelli,uno dopo l'altro,e chi se ne frega di quello che farà il tempo con essi.
Bisogna vivere il momento,o nell'istante successivo,si rimpiangerà qualcosa che non tornerà più.
E vivere,senza essere felici d'aver vissuto,è come aspettare l'alba dall'interno di un bunker.
Preferisco fare la mia entrata in scena,il mio monologo ed aspettare che si chiuda il sipario.
Sarà a quel punto che capirò cos'è che ho fatto.Ma io ci salirò su quel dannato palco.
E LO FARO' IL MIO CAZZO DI MONOLOGO!
Perchè so di avere un grande pubblico.